venerdì 13 aprile 2012

Un libro come terapia


In Italia si legge poco, ma leggere aiuta il processo di guarigione in un malato. Sarà per questo disinteresse che la “biblioterapia” non si è diffusa in Italia tanto quanto in altri Paesi, dove invece l’hanno presa molto sul serio: affiancare le terapie mediche a letture di libri si è rivelato efficace nel percorso di guarigione per la cruciale importanza dell’aspetto psicologico nell’affrontare le malattie.

Sono stati gli ospedali statunitensi i primi a cogliere l’importanza dell’impatto emozionale di un libro, e hanno istituito in molti reparti – specialmente oncologia e psichiatria – delle vere e proprie biblioteche. La tipologia dei libri spazia dai resoconti di viaggi ai romanzi, alle poesie, e addirittura in molte strutture esiste anche un consulente che consiglia il libro più adatto dopo alcuni colloqui conoscitivi e aiuta poi il paziente a trarne giovamento con discussioni successive alla lettura.
Il processo diventa dunque profondamente interattivo: il libro non è rifugio ed evasione ma occasione di confronto, riflessione e discussione, strettamente connesso all’aspetto terapeutico della lettura che si è rivelato particolarmente efficace anche nelle soluzioni di gruppo.

martedì 10 aprile 2012

Il dolore per la morte di Miriam pubblicata da Giovanna Melandri


E adesso come facciamo Miriam senza di te? Come facciamo senza la tua intelligenza, senza i tuoi consigli, i tuoi rimproveri e le tue risate? Come facciamo senza di te a costruire quell' Italia giusta e innovativa che hai sognato tutta la vita?

Non ce la facciamo, infatti. Da oggi, possiamo solo, volta per volta, provare ad immaginare cosa ci avresti detto tu, quali sentieri non convenzionali ci avresti suggerito di imboccare, quale conformismo avresti smascherato, e per quali riforme ti saresti battuta come una tigre, quali vecchie parole avresti buttato via e quali nuove parole avresti invece introdotto nel nostro vocabolario , ma soprattutto da Oggi senza di te dobbiamo immaginare quale futuro avresti voluto tu per le ragazze e I ragazzi di oggi in cui riponevi tanta fiducia e tante speranze.

E come faccio io senza di te Miriam? Amica adorata, mi mancherai immensamente per tutto. Per i pensieri lunghi, per le risate gentili, per la curiosita' senza fine, per la liberta' e per la fiducia, per l'esplorazione continua, per il pensiero di donna, per l'intensita' tollerante, per il dono prezioso di un' amicizia che ha cambiato la mia vita, per avermi sempre spinto oltre. Grazie Miriam.

Giovanna

Novità in libreria - Disponibile dal 18 Aprile

Grazie per quella volta - Serena Dandini - Rizzoli

Racconti che spaziano tra ricordi e riflessioni, in cui Serena Dandini esplora con tenerezza, ironia e sincerità una catena di debolezze di cui andare fieri, di fragilità nostre e del mondo.

Di cosa è fatta una vita? Di domeniche pigre in cui non rispondiamo al telefono per rimanere sul divano abbracciando un libro appena iniziato. Di ore spese inutilmente a cercare le sigarette, le chiavi della macchina, gli occhiali da sole, perché si sa che spesso e volentieri le cose si spostano per farci dispetto e divertirsi alle nostre spalle. Di pomeriggi adolescenziali passati a guardare le gocce di pioggia che rimbalzano sul vetro, sognando di sposare Mick Jagger. Di quei bomboloni sganciati da un razzo su un letto di zucchero che papà ti portava a mangiare per insegnarti i piaceri della vita. Di mattine in cui scopri allo specchio che in una notte hai preso cinque anni e non ti resta che tifare per un po’ d’indulgenza, in un Paese in cui dimostrare la propria età è più grave che fare una rapina a mano armata. Di salti della quaglia da uno schieramento a un altro nella più autentica suddivisione tra esseri umani: quella tra coppie e single. Di momenti in cui basta un calzino con l’elastico moscio per far emergere tutte le nostre insicurezze. Di quel preciso giorno in cui si spezza il tempo alla fine dell’estate. E di tutto quello che non ricordiamo più ma ogni tanto affiora dalle misteriose stanze della nostra memoria difettosa. In questi racconti che spaziano tra ricordi e riflessioni chiamando a testimoni Borges e la moglie di Tolstoj, Grace Kelly e Gaber, Simenon e la zia Lella, Ovidio e gli U2, Serena Dandini torna alla scrittura dopo il successo di Dai diamanti non nasce nienteGrazie per quella volta esplora con tenerezza, ironia e sincerità una catena di debolezze di cui andare fieri, di fragilità nostre e del mondo: è il tempo di autoassolverci, di fare pace con i nostri difetti imparando a conviverci tra alti e bassi, proprio come succede a ogni coppia pluricollaudata.

martedì 3 aprile 2012

Occhi teneri - Nuova collezione Russ









Occhi teneri è la nuova collezione Russ. Teneri e morbidi pelusche in materiale atossico, ignifugo, e di alta qualità. Ci siamo fermati presso il Culture Club Cafè perchè qui abbiamo trovato degli amici pronti a regalarci tutto il loro amore... ma siamo un pò troppi pertanto vi aspettiamo affinchè qualcuno di voi ci adotti per regalarci una vita piena di amore e allegria. Vi aspettiamo numerosi 

Artisti insieme a Mola di Bari per l’omaggio ad Enzo del Re


Artisti insieme a Mola di Bari per l’omaggio ad Enzo del Re

Un intervento speciale, quello di un premio Nobel, per ricordare Enzo del re. Non è facile parlare di questo corpofonista cantastorie, uomo della rivoluzione, anarchico, musicista autodidatta, estimatore dell’arte povera, indivisibile dalla sedia che suonava in ogni occasione. Non è facile farlo con le parole, ma se è la musica a farlo, la musica di chi l’ha stimato per una vita intera e di chi ha lavorato con lui condividendo ideali, battaglie, impegno civile e artistico, allora vale la pena ascoltare. Vale la pena ascoltare oltre 4 ore di concerto che gli ideatori del premio letterario LibriaMola, Annella Andriani e Domenico Sparno, insieme con Timisoara Pinto, hanno organizzato per omaggiare un artista che di Mola di Bari era dipendente, nonostante la cittadina con lui si sia comportata spesso da matrigna. Enzo del Re, scomparso il 6 giugno scorso, ha lasciato un patrimonio inestimabile di parole, note, atteggiamenti e coerenza. Coerente tutta la vita non ha mai voluto far parte del “motore” come lo chiamava. A ricordarlo nell’anfiteatro del castello di Mola, insieme con migliaia di persone, sono venuti proprio artisti che di quel motore non fanno parte, fieri di starne fuori.
Tanti i gruppi, i cantastorie ed i cantautori che hanno riproposto le canzoni di del rR anche in dialetto molese. Per citarne alcuni: Faraualla, Alessio Lega, Fabularasa, Radicanto, Tetes de Bois, Uaragnaun, Antonio Infantino, Tonino Zurlo.
E poi lui, Vinicio Capossela, il nome che in tantissimi hanno atteso sino a notte fonda. Amico di del Re tanto da esibirsi come lui, solo con la voce e con il corpo, lontano dalla tecnologia dello star system.

Novità in libreria - Disponibile dal 29 Aprile

I falò dell'autunno - Nèmirovsky Irène


Dopo i I doni della vita, un’altra grande saga familiare di Irène Némirovsky. Un romanzo tradotto a partire dall’ultima versione del testo ritrovata tra le carte dell’autrice. 

Al centro di questo romanzo c’è un sogno: quello in cui, poche ore prima di morire, la vecchia nonna della protagonista vede se stessa prendere per mano la nipote e insieme a lei attraversare i vasti campi in cui ardono dei falò: «"Vedi," le diceva "sono i falò dell'autunno; purificano la terra, la preparano per nuove semine. Voi siete giovani. Nella vostra vita, questi grandi falò non hanno ancora cominciato ad ardere. Si accenderanno. Devasteranno molte cose…"» Così sarà: come molti altri della sua generazione, dalle atrocità della Grande Guerra il «piccolo eroe» Bernard Jacquelain è stato trasformato in un «lupo» avido di piaceri e di denaro, cinico e disincantato, e unicamente attratto dal mondo luccicante dei faccendieri, degli affaristi, dei politici corrotti. A niente servirà la presenza dolcissima della giovane moglie: lui ha voglia di avventure, e di quella mediocre vita piccolo borghese non ha che farsene. Ma il fuoco di molti incendi verrà a devastare i campi della sua vita: un amore sordido, una débacle finanziaria, un’altra guerra, un lutto atroce. Solo allora Bernard capirà cosa vuole davvero e saprà che da quel cumulo di ceneri può nascere una vita nuova. 
Scritto a Issy-L’Évêque tra il 1941 e il 1942 e uscito postumo nel 1957, I falò dell’autunno è stato tradotto a partire dall'ultima versione del testo ritrovata tra le carte dell’autrice, versione che – ricostruita grazie alle ricerche di una studiosa italiana, Teresa M. Lussone – è stata accolta nelleOeuvres complètes apparse in Francia nell’autunno del 2011.

Novità in libreria - Disponibile dal 10 Aprile

Respiro corto - Massimo Carlotto

Sullo sfondo di una Marsiglia mai cosí affascinante, una generazione di criminali del tutto nuovi scende in campo. Hanno studiato. Sono giovani, spregiudicati, e corrono terribilmente veloci. Potranno mai fallire?

Come una danza leggera e sapiente, ma implacabile, uno tra i piú amati scrittori italiani ci conduce nella orgogliosa arroganza del nuovo crimine. E racconta da par suo una grande storia, che spazia dai boschi radioattivi di Černobyl' ai caveau delle banche svizzere. Con una irresistibile gang di privilegiati. Zosim, Sunil, Giuseppe, Inez. La Dromos Gang. Si sono conosciuti studiando Economia a Leeds. Brillanti, impeccabilmente vestiti, del tutto amorali ma tra loro fraterni, quattro giovanissimi con pesanti famiglie alle spalle piombano su Marsiglia da ogni parte del globo, per prendersela tutta. Sono convinti che il mondo è di chi corre veloce come il denaro, di chi corre piú veloce di tutti, e il resto non merita di vivere. È subito guerra con i vecchi arnesi: un tenace boss corso di lunga carriera, e una poliziotta in disgrazia che ha un’idea tutta sua della giustizia. Mentre un narcotrafficante allo sbaraglio, che porta il nome fatale di un grande calciatore, proverà a giocare la sua esilarante, tragica partita. E Marsiglia, il luogo oggi dello scontro criminale per eccellenza, dove i conflitti si risolvono a colpi di kalashnikov, diventa l’epicentro di un sisma vastissimo, dalle conseguenze del tutto imprevedibili.